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Sentieri Comuni, tappa di Toano

Per la tappa di Toano abbiamo dovuto attendere un pochino di tempo, era infatti in programma questa primavera ma le pessime condizioni meteo hanno reso impossibile il percorso.

La tappa quindi è stata recuperata domenica 30 luglio sotto uno splendido sole.


Il comune di Toano rientra nella rete delle riserve Mab dell’Unesco e si sviluppa all’interno di confini naturali: a settentrione il fiume Secchia, a occidente il torrente Secchiello, a meridione e a oriente il torrente Dolo, che segna anche il limite fra la provincia reggiana e quella modenese. Le alture più rilevanti sono Monte Castello (944 metri sul livello del mare),il monte della Castagna (878 metri), il monte Vignola (746 metri). I principali centri abitati sono Toano, Cavola, Cerredolo, Cerré Marabino, Corneto, Manno, Massa, Monzone, Quara e Vogno.


Attraversando le epoche dei liguri, dei romani, dei bizantini e dei longobardi, il più antico documento nel quale è citato il paese di Toano, risale a un diploma di Berengario I, re d’Italia, emesso il 6 novembre 907. Nella seconda metà del secolo XI il territorio risultava sotto il dominio della famiglia Canossa. Nel 1472 passò poi al marchese Nicolò III d’Este e fu acquisito nel 1649 dal marchese Testi, per ritornare, dopo la sua morte, alla Camera ducale estense.

La storia ha lasciato in questi luoghi diverse testimonianze, dai luoghi di culto ai caratteristici borghi, dove si possono tra l’altro ammirare vari bassorilievi, i cui soggetti vanno dalle simbologie delle arti e dei mestieri alle figure di animali, con valenza propiziatoria, dal simbolo della rosa a sei punte inscritta in un cerchio, detta rosa celtica, ai cosiddetti sporti apotropaici, ovvero teste di pietra dai visi scolpiti con tratti arcaici.

I percorsi escursionisti toanesi permettono di visitare luoghi in cui la natura, il paesaggio, l’arte e la cultura hanno lasciato nei secoli tracce fondamentali. Oltre ai classici itinerari del Club alpino italiano, si segnalano i sentieri Ceccati, Malpasso, la Via Matildica del Volto Santo, Matilde, Resistenza, San Pellegrino e Verabolino, cui sono collegati, in alcuni casi, altri tracciati, che ricalcano le antiche vie di percorrenza.

Sentieri Comuni, tappa di Toano


Circuito ad anello che parte dal piazzale del Ristorante “ La Collina” e che si sviluppa nel territorio toanese con spettacolari scorci e panorami a balcone sull’Appennino, verso il crinale dell’alto Appennino reggiano, medio Appennino e anche sulla pianura padana.

Dalla partenza il percorso si inizia imboccando il sentiero 682, strada carraia posta sul lato sud ovest, che in piano porta subito ad ammirare l’Appennino modenese e il monte Cimone e poco dopo una meravigliosa completa visuale del Monte Cusna, le due vette più alte dell’Appennino tosco emiliano, che sovrastano il versante della Val Dolo; oltrepassato un poggio boscato, chiamato Poggio Fabruzzo, si passa su tratto di strada in asfalto e si raggiunge l’abitato di Toano dove, a quota 944 mm slm, si arriva alla splendida Pieve romanica di Santa Maria in Castello (panorama a 360 gradi, si possono ammirare le vette più alte dell’Appennino, la Pietra di Bismantova, la Pieve di San Vitale e il Castello di Carpineti).

Lasciando il sentiero 682 si procede scendendo in direzione nord dalla vicina Casa Vacanze, sulla Via Matildica del Volto Santo, immergendosi nella natura su una parte di sentiero pianeggiante, dove a sud si ammirano la Pietra di Bismantova e il Ventasso, proseguendo poi attraverso una leggera discesa in un bosco di castagni. Al crocevia, presso la località Cavanegria, lasciando la via Matildica si procede dritto verso il Gacciolo, dopo qualche centinaio di metri si imbocca la carraia a destra, direzione nord-est che porta prima alla località di Pietra Rossa poi, scendendo verso nord, in località Montecroce, dove dall’oratorio del XVII secolo si può ammirare la Pietra di BIsmantova nel suo splendore. Riprendendo su strada asfaltata, ritornando in direzione sud e ripercorrendo sempre un tratto della Via Matildica del Volto Santo, si arriva nello Storico Antico Borgo di Manno, dove oltre la Chiesa si passa davanti la Corte Ghirardini e si attraversa l’antica strada in ciottoli che caratterizza il borgo in pietra, con degli scorci di notevole interesse architettonico. Giunti al Monumento ai Caduti si scende alla fontana (acqua potabile) e attraverso strada asfaltata e continuando a scendere si arriva all’inizio del paese lato est, dove in prossimità dell‘azienda Agricola Baroni si riprende il sentiero nr. 682 fino quasi alla località di Prà del Bosco: poco prima si sale in mezzo al bosco fino alla borgata di Montechiodo, sull‘ultimo tratto in asfalto che ci fa concludere la camminata arrivando al punto di partenza.




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